Statuto

ARTI­COLO 1.

Cos­ti­tuzione e denom­i­nazione sociale

1) E’ cos­ti­tuita l’Associazione denom­i­nata ArCuS – Arte e Cul­tura Sociale. l’Associazione è lib­era, autonoma e di util­ità sociale.
L’Associazione a sede legale a Carpi, in Via Leon Bat­tisti Alberti, n. 7.
L’associazione ha altresì la facoltà di isti­tuire suc­cur­sali, rap­p­re­sen­tanze, sezioni ed agen­zie in altri luoghi d’Italia e all’estero.

2) La durata dell’Associazione è illimitata.

ARTI­COLO 2.

Scopi e finalità

1) L’Associazione ispi­ran­dosi ai prin­cipi di pro­mozione sociale, si pre­figge come scopo di con­tribuire all’unione delle per­sone, alla dif­fu­sione della sol­i­da­ri­età per mezzo delle arti, della cul­tura, dello spet­ta­colo e della coop­er­azione culturale.

In par­ti­co­lare l’Associazione si pro­pone come Lab­o­ra­to­rio Cul­tur­ale per la pro­mozione e lo sviluppo del dial­ogo inter­cul­tur­ale in Europa e nel Mondo, essa si isti­tu­isce nell’ambito di aree inter­dis­ci­pli­nari e sviluppa un’attitudine di inter­vento nel sociale e nelle maglie più nascoste delle politiche pub­bliche. Si occupa della dif­fu­sione, della conoscenza e dell’approfondimento della cul­tura con­tem­po­ranea. Si inter­essa in par­ti­co­lare di filosofia, di arti visive, di nuove cul­ture e nuovi linguaggi.

2) L’Associazione, nel perseguire esclu­sive final­ità di sol­i­da­ri­età sociale, si pro­pone di ideare e real­iz­zare inizia­tive e prog­etti che rispon­dano il più pos­si­bile ai bisogni della soci­età contemporanea.

L’associazione per­tanto cerca di sod­dis­fare le esi­genze utili per la parte­ci­pazione dei suoi soci alla dinam­ica, sem­pre più veloce, del pro­gresso in rap­porto all’ambiente sociale.

l’Associazione intende promuovere:

a) sul piano per­son­ale: il rag­giung­i­mento di una sem­pre mag­giore con­sapev­olezza delle poten­zial­ità della per­sona e del suo giusto equi­lib­rio in tutto l’ecosistema, for­nendo nel con­tempo agli asso­ciati i mezzi, i metodi e le tec­niche più idonee e mod­erne per il con­segui­mento di una pro­fonda conoscenza, sia sogget­tiva che ogget­tiva, e una mag­giore capac­ità di autode­ter­mi­nazione e auto­ges­tione nella soci­età contemporanea;

b) sul piano sociale: il con­segui­mento di un armon­ico equi­lib­rio tra indi­vid­u­al­ità e cre­ativ­ità del sin­golo e realtà socio– artis­tica– stor­ica– econonom­ica– eco­log­ica– geografica, in un quadro di rap­porti inter­per­son­ali in sin­to­nia con i più alti val­ori dell’umanità.

3) L’oggetto dell’attività dell’associazione riguarda quindi:

  • pro­muo­vere inizia­tive ten­denti ad atti­vare l’interesse della col­let­tiv­ità su tem­atiche di par­ti­co­lare ril­e­vanza in ambito artis­tico e culturale;
  • orga­niz­zare e gestire inizia­tive di ordine artis­tico e culturale;
  • pro­muo­vere, for­mare, real­iz­zare e pro­durre l’arte in tutte le sue forme, come ad esem­pio spet­ta­coli teatrali, film, musica, canto, danza, libri, video, mostre di pit­tura, di fotografia e di scultura;
  • orga­niz­zare sem­i­nari, con­vegni, tav­ole rotonde e momenti di incon­tro per affrontare i temi di inter­esse dell’associazione;
  • dif­fondere l’utilizzo dell’arte, della cul­tura e della filosofia come stru­menti di pro­mozione del dial­ogo inter­cul­tur­ale, inter­per­son­ale, intergenerazionale;
  • dif­fondere la conoscenza delle cul­ture del mondo attra­verso la dif­fu­sione dell’arte, delle tradizioni e della lin­gua che le caratterizza;
  • pro­duzione di prog­etti edi­to­ri­ali, mag­a­zine e pub­bli­cazioni; con­ferenze, sem­i­nari, sim­posi; tour e inter­venti urbani; meet­ing inter­nazion­ali e corsi di formazione.

4) L’Associazione potrà col­lab­o­rare con altri Enti Pub­blici o pri­vati per lo sviluppo di inizia­tive che si inquadrino nei suoi fini. Essa dovrà tut­tavia man­tenere la com­pleta indipen­denza nei con­fronti degli organi di gov­erno, delle aziende pub­bliche e pri­vate, delle orga­niz­zazioni sindacali.

ARTI­COLO 3.

Le risorse economiche

1) Il pat­ri­mo­nio e le entrate sono costituite:

a) dalle quote di sot­to­scrizione ed iscrizione e dai con­tributi degli associati;

b) da even­tu­ali don­azioni e lasciti;

c) dai beni mobili che diver­ranno pro­pri­età dell’Associazione;

d) da even­tu­ali fondi di ris­erva cos­ti­tu­iti con le ecce­denze di rendiconto;

e) dai ver­sa­menti aggiun­tivi degli asso­ciati e tesserati per le varie attiv­ità di carat­tere sociale e/​o complementari;

f) da con­tributi dello Stato, di enti ed isti­tuzioni pub­bliche, da con­tributi comu­ni­tari final­iz­zati al sostegno di speci­fiche attiv­ità o progetti;

g) dall’utile derivante da ogni altra entrata che con­corra ad incre­mentare l’attività sociale;

h) entrate derivanti da attiv­ità com­mer­ciali e pro­dut­tive marginali.

2) L’esercizio finanziario deve coin­cidere con l’anno solare. Il bilan­cio con­sun­tivo dovrà essere pre­sen­tato entro la fine di febbraio.

ARTI­COLO 4.

Mem­bri dell’Associazione

1) I Soci si divi­dono in:

  • Soci Fonda­tori sono col­oro che hanno sot­to­scritto l’atto cos­ti­tu­tivo dell’Associazione;
  • Soci Ordi­nari sono col­oro che a richi­esta, per via fisica o per via inter­net, ven­gono ammessi a far parte dell’associazione, col fine di col­lab­o­rare al rag­giung­i­mento degli scopi asso­cia­tivi. La loro ammis­sione è adot­tata a giudizio insin­da­ca­bile del Con­siglio Diret­tivo ed è sem­pre sub­or­di­nata all’accettazione senza ris­erve del pre­sente statuto e delle pre­scrizioni fis­sate dal Con­siglio Direttivo.

I Soci Fonda­tori e Ordi­nari in riu­nione con­giunta cos­ti­tu­is­cono l’Assemblea. I soci fonda­tori e ordi­nari hanno diritto di parte­ci­pare all’assemblea con diritto di voto.

I Soci Ader­enti sono soci che col­lab­o­rano al rag­giung­i­mento degli scopi dell’associazione.

I Soci di qual­si­asi ordine pos­sono essere anche per­sona giuridica.

2) La qual­ità di socio si perde:

  • per recesso;
  • per man­cato ver­sa­mento della quota asso­cia­tiva per il peri­odo di 1 anno;
  • per com­por­ta­mento con­trastante con gli scopi dell’Associazione.

ARTI­COLO 5.

Doveri e diritti degli associati

1) I soci sono obbligati:

a) ad osser­vare il pre­sente statuto, i rego­la­menti interni e le delib­er­azioni legal­mente adot­tate dagli organi associativi;

b) a man­tenere sem­pre un com­por­ta­mento degno nei con­fronti dell’Associazione;

c) a ver­sare la quota asso­cia­tiva di cui al prece­dente articolo;

d) a prestare la loro opera a favore dell’Associazione in modo per­son­ale, spon­ta­neo e gratuito;

2) i soci hanno diritto:

a) a parte­ci­pare a tutte le attiv­ità pro­mosse dall’Associazione;

b) a parte­ci­pare all’Assemblea con diritto di voto;

c) ad accedere alle cariche associative;

d) a pren­dere visione di tutti gli atti delib­er­a­tivi e di tutta la doc­u­men­tazione rel­a­tiva alla ges­tione dell’Associazione, con pos­si­bil­ità di otten­erne copia.

ARTI­COLO 6.

Organi dell’Associazione

1) Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea dei soci;

b) il Comi­tato direttivo;

c) il Presidente.

ARTI­COLO 7.

L’Assemblea

1) L’Assemblea è com­posta da tutti i soci e può essere ordi­naria e stra­or­di­naria. Ogni asso­ci­ato potrà farsi rap­p­re­sentare in Assem­blea da un altro asso­ci­ato con del­ega scritta. Ogni socio non può rice­vere più di due deleghe.

2) L’Assemblea ordi­naria ind­i­rizza tutta l’attività dell’Associazione ed inoltre:

a) approva il bilan­cio rel­a­ti­va­mente ad ogni esercizio;

b) nom­ina i com­po­nenti il Comi­tato direttivo;

C) delib­era l’eventuale rego­la­mento interno e le sue variazioni;

d) sta­bilisce l’entità della quota asso­cia­tiva annuale;

e) delib­era la esclu­sione dei soci dall’Associazione;

f) si esprime sulla reiezione di domande di ammis­sione di nuovi associati;

3) L’Assemblea ordi­naria viene con­vo­cata dal Pres­i­dente dei Comi­tato diret­tivo almeno una volta all’anno per l’approvazione dei bilan­cio ed ogni qual­volta lo stesso Pres­i­dente o almeno tre mem­bri del Comi­tato diret­tivo, o un dec­imo degli asso­ciati né ravvisino l’opportunità.

4) L’Assemblea stra­or­di­naria delib­era sulle mod­i­fiche dell’atto cos­ti­tu­tivo e dello statuto, sullo sciogli­mento antic­i­pato e sulla pro­roga della durata dell’Associazione.

5) L’Assemblea ordi­naria e quella stra­or­di­naria sono pre­siedute dal Pres­i­dente dei Comi­tato diret­tivo o, in sua assenza, dal Vice-​Presidente e in assenza di entrambi da altro mem­bro dei Comi­tato diret­tivo eletto dal pre­senti. Le con­vo­cazioni devono essere effet­tuate medi­ante avviso scritto da recap­i­tarsi almeno otto giorni prima della data di riu­nione. In difetto di con­vo­cazione saranno ugual­mente valide le adunanze cui parte­ci­pano di per­sona o per del­ega tutti i soci e l’intero Comi­tato direttivo.

6) L’Assemblea, sia ordi­naria che stra­or­di­naria, è val­i­da­mente cos­ti­tuita in prima con­vo­cazione quando sia pre­sente o rap­p­re­sen­tata almeno la metà più uno dei soci. In sec­onda con­vo­cazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fis­sato per la prima, L’Assemblea è val­i­da­mente cos­ti­tuita qualunque sia il numero dei soci inter­venuti o rappresentati.

7) Le delib­er­azioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla mag­gio­ranza dei pre­senti, eccezion fatta per la delib­er­azione riguardante lo sciogli­mento dell’Associazione e rel­a­tiva devoluzione del pat­ri­mo­nio residuo, che deve essere adot­tata con il voto favorev­ole di almeno tre quarti degli associati.

ARTI­COLO 8.

Il Comi­tato direttivo

1) Il comi­tato diret­tivo è for­mato da un numero di mem­bri non infe­ri­ore a 3 e non supe­ri­ore a 7 nom­i­nati dall’Assemblea dei soci. Il primo Comi­tato diret­tivo è nom­i­nato con l’atto cos­ti­tu­tivo. I mem­bri del Comi­tato diret­tivo riman­gono in car­ica tre anni e sono rie­leg­gi­bili. Pos­sono fare parte dei Comi­tato esclu­si­va­mente gli associati.

2) Nel caso in cui, per dimis­sioni o altre cause, uno dei com­po­nenti il Comi­tato decada dall’incarico il Comi­tato diret­tivo può provvedere alla sua sos­ti­tuzione nom­i­nando il primo tra i non eletti che rimane in car­ica fino allo scadere dell’intero Comi­tato. Nel caso decada oltre la metà dei mem­bri dei Comi­tato, l’Assemblea deve provvedere alla nom­ina di un nuovo Comitato.

3) Il Comi­tato nom­ina al suo interno un Pres­i­dente, un Vice-​Presidente e un Segretario.

4) Al Comi­tato diret­tivo spetta di:

a) curare l’esecuzione delle delib­er­azione dell’Assemblea;

b) pre­dis­porre il bilancio;

c) nom­inare il Pres­i­dente, il Vice-​Presidente e il Segretario;

d) delib­er­are sulle domande di nuove adesioni;

e) provvedere agli affari di ordi­naria e stra­or­di­naria ammin­is­trazione che non siano spet­tanti all’Assemblea dei soci.

5) Il Comi­tato diret­tivo è pre­sieduto dal Pres­i­dente o in caso di sua assenza dal Vice-​Presidente e in assenza di entrambi dal mem­bro più anziano.

6) Il Comi­tato diret­tivo è con­vo­cato di regola ogni mese e ogni qual­volta il Pres­i­dente, o in sua vece il Vice-​Presidente, lo ritenga oppor­tuno, o quando almeno i due terzi dei com­po­nenti né fac­cia richi­esta. Assume le pro­prie delib­er­azioni con la pre­senza della mag­gio­ranza dei suoi mem­bri ed il voto favorev­ole della mag­gio­ranza degli intervenuti.

7) I ver­bali di ogni adunanza dei Comi­tato diret­tivo, redatti a cura dei Seg­re­tario e sot­to­scritto dallo stesso e da chi ha pre­sieduto l’adunanza, ven­gono con­ser­vati agli atti.

ARTI­COLO 9.

Il Pres­i­dente

1) Il Pres­i­dente, nom­i­nato dal Comi­tato diret­tivo, ha i com­pito di pre­siedere lo stesso nonché l’assemblea dei soci

2) Al Pres­i­dente è attribuita la rap­p­re­sen­tanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o imped­i­mento le sue fun­zioni spet­tano al VicePres­i­dente, anch’esso nom­i­nato dal Comi­tato direttivo.

3) Il Pres­i­dente cura l’esecuzione delle delib­er­azioni dei Comi­tato diret­tivo e in caso d’urgenza, né assume i poteri chiedendo rat­i­fica allo stesso dei provved­i­menti adot­tati nell’adunanza imme­di­ata­mente successiva.

ARTI­COLO 10.

Gra­tu­ità delle cariche associative

1) Ogni car­ica asso­cia­tiva viene ricop­erta a titolo gra­tu­ito salvo i rim­borsi pre­visti per gli asso­ciati di cui al prece­dente art. 2.

ARTI­COLO 11.

Norma finale

1) In caso di sciogli­mento dell’Associazione, il pat­ri­mo­nio verrà devo­luto ad altre Orga­niz­zazioni di volon­tari­ato oper­anti in iden­tico o anal­ogo settore.

ARTI­COLO 12.

Rin­vio

1) Per quanto non espres­sa­mente ripor­tato in questo statuto si fa rifer­i­mento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.

Carpì, lì 24 Aprile 2006