YOUTH INCLUSION TOOLBOX

Youth Inclusion Toolbox

ERASMUS PLUS KA 105 – Visita studio

Comune di Polpenazze d/G

24 operatori socio educativi provenienti da 8 Paesi europei

Italia, Spagna, Estonia, Grecia, Marocco, Arzeibaijan, Slovenia e Portogallo

7 – 14 Dicembre 2019

Polpenazze d/G

Promuovere lo scambio di buone pratiche ed esperienze in tema di educazione giovanile, attraverso strumenti di educazione non formale. Al termine della mobilità sarà disponibile online il booklet con i principali risultati del progetto.

Dal 7 al 14 dicembre 2019, 24 operatori giovanili (Youth workers) di Azerbaigian, Estonia, Grecia, Marocco, Portogallo, Slovenia, Spagna e del Paese ospitante, Italia, hanno partecipato a una settimana di formazione nell’ambito del progetto europeo Youth Inclusion Toolbox, finanziato dal programma Erasmus +.

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Arte e Cultura Sociale in collaborazione con il Comune di Polpenazze d/G nell’ambito del Servizio Spazio Europa e delle sette organizzazioni giovanili dei Paesi di provenienza dei partecipanti.

Lo scopo della visita era quello di rafforzare la capacità degli operatori giovanili di combattere l’esclusione sociale dei giovani con minori opportunità e acquisire le competenze per sviluppare iniziative che abbiano un impatto positivo sui processi di integrazione locale.


Il primo giorno della visita, è stato dedicato alla conoscenza tra i partecipanti e a quella della località ospitante. Sono stati realizzati giochi di icebreaking e una passeggiata per conoscersi meglio, durante la quale i partecipanti hanno parlato del proprio lavoro, delle proprie esperienze e aspettative, godendosi la bellezza naturale che li circondava.

Ma già lunedì è iniziato l’intenso programma della settimana con laboratori e visite studio che hanno permesso ai partecipanti di approfondire il tema del progetto e conoscere alcune importanti iniziative per i giovani, realizzate a livello locale da ONG e cooperative attive sul nostro territorio.  Sono stati infatti realizzati incontri con la Cooperativa Il Ponte, la Casa della Legalità di Manerba, Il Calabrone di Brescia e Fablab di Villanova sul Clisi.  L’esperienza che ha colpito maggiormente i partecipanti è stata quella della Casa della Legalità, istituita in all’interno di un’abitazione sequestrata alla mafia. Divenuta ora luogo simbolo contro la mafia, l’edificio è stato restituito alla comunità con il progetto Legami Leali che intende sensibilizzare i giovani al rispetto della legalità e all’importanza di assumere un ruolo attivo per contrastare ogni forma di violenza.

Nei giorni seguenti, gli operatore giovanili hanno partecipato ad altri seminari sull’inclusione. Hanno discusso, tra le altre cose, delle competenze e abilità di cui deve essere dotato un operatore giovanile per svolgere al meglio il proprio ruolo di supporto ai giovani.

Il confronto ha messo in luce differenze e similitudini tra i Paesi partner in tema di politiche giovanili e, ha favorito lo scambio di buone pratiche e l’individuazione di nuovi strumenti per il ruolo degli operatori giovanili.

Come risultato della visita di studio, i partecipanti hanno acquisito alcune competenze cruciali per lo svolgimento competente del lavoro con i giovani, come empatia, capacità comunicative e sociali di alto livello, pazienza, comprensione, capacità di ascolto attraverso sessioni non formali gli operatori giovanili hanno condiviso le proprie metodologie, suggerimenti e “trucchi del mestiere” dalla loro esperienza.
Durante la mobilità i partecipanti hanno elaborato un opuscolo Toolbox (che potete trovare a questo link) per trasformare queste esperienze in strumenti pratici e da trasferire in altri contesti europei.